Il comunicato stampa emesso da Nova Re in data 9 marzo informa il mercato che:  “Facendo seguito a quanto comunicato in data 10 agosto e 11 novembre 2016 e 2 gennaio 2017, Nova Re SIIQ S.p.A. rende noto che il socio Saites S.r.l. ha anticipato l’ulteriore importo di euro 100.000,00 (centomila,00) a titolo di versamento soci in conto futuro aumento di capitale per cassa che sarà deliberato dal Consiglio di Amministrazione, in esecuzione della delega ad aumentare il capitale sociale ricevuta dall’Assemblea degli Azionisti della Società in data 25 luglio 2016. Alla data odierna l’importo complessivamente erogato dalla Saites S.r.l. a titolo di versamento in conto futuro aumento di capitale ammonta ad euro 700.000,00 (settecentomila,00).”

Che il socio di maggioranza metta a disposizione risorse finanziarie è ovviamente un’iniziativa da apprezzare, così come però sarebbe stato apprezzato se la Società avesse comunicato come mai necessiti di tale versamento ,  informazioni che certamente Saites ha essendo l’amministratore Delegato di Nova Re, il Dr Stefano Cervone, anche  l’amministratore unico di Saites.  In via teorica, infatti, così come Saites altri soci avrebbero potuto, o potrebbero, decidere di effettuare a loro volta versamenti in conto futuro aumento di capitale così come fatto da Saites, ovviamente avendo a disposizione le stesse informazioni.

Nel comunicato, invece niente viene detto del perché tali risorse siano necessarie ne come verranno impiegate, ma solo che Saites srl, bontà sua ha effettuato il bonifico.

Da segnalare infine  che il 19 gennaio la società aveva pubblicato il calendario eventi del 2017 che prevedeva il Cda per l’approvazione del bilancio il 7 febbraio e l’assemblea dei soci il 28 marzo.

Peccato che poi in data 10 febbraio, ovvero tre giorni dopo quando si sarebbe dovuto tenere il CDA per l’approvazione del bilancio, la società Presieduta dall’Avv Antonio Michele Caporale  abbia comunicato   che il calendario era stato  aggiornato come segue:

 14-17 Marzo 2017 Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del progetto di Bilancio di Esercizio al 31.12.2016

 28 Aprile 2017 Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31.12.2016

Per quel che riguarda il CDA non è tuttavia  chiaro   se l’arco temporale indichi la possibilità che lo stesso  duri tre giorni oppure che possa avvenire in uno dei tre giorni magari per tenere conto dei numerosi impegni del suo Presidente o del suo amministratore Delegato.

Con un comunicato stampa emesso il 22 febbraio , Conafi Prestitò ha informato il pubblico che a seguito dell’accertamento ispettivo condotto da Banca Italia dal 23 novembre 2015 al 5 febbraio 2016, in data 27 aprile 2016  l’Autorità di Vigilanza “ha avviato, nei confronti di complessivi 10 componenti ed ex componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Conafi, nonché della Società in qualità di responsabile in solido, un procedimento sanzionatorio per talune presunte violazioni concernenti, tra l’altro, l’adeguatezza del sistema di governo aziendale, dell’organizzazione e dei controlli interni in relazione allo svolgimento di attività diverse dall’attività di cessione del quinto.”  A tale procedimento sia la Società che i “suddetti esponenti ed ex esponenti aziendali” in data 24 giugno 2016 hanno inviato alla Banca d’Italia controdeduzioni  congiunte in ordine agli addebiti dalla stessa formulati, controdeduzioni che però non sono state accettate da Banca d‘Italia visto che il 20 febbraio la stessa ha notificato il procedimento finale con il quale ha comminato agli esponenti attinti dal procedimento sanzionatorio, nonché alla Società, sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi Euro 82.500.

La Società sempre nel comunicato informa che lo stesso è impugnabile presso l’Autorità giudiziaria nel termine di 30 giorni e che pertanto ha avviato le analisi propedeutiche a valutare l’eventuale esercizio dell’opposizione. Il comunicato termina informando che il provvedimento in oggetto non determina alcun effetto sul procedimento autorizzativo volto all’iscrizione di Conafi nell’albo unico degli intermediari finanziari ex art. 106 del TUB.

Va notato come nel comunicato non solo non sono indicati i  nomi delle persone oggetto del provvedimento, ma neanche quanti sono ancora amministratori e quanti  ancora sindaci, l’unica informazione è  che lo stesso è stato avviato nei confronti di complessivi 10 componenti ed ex componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Non viene neanche  indicato se a fronte dei rilievi fatti da Banca D’Italia, la società abbia o meno messo in atto dei correttivi, considerato che gli stessi riguardano “l’adeguatezza del sistema di governo aziendale, dell’organizzazione e dei controlli interni in relazione allo svolgimento di attività diverse dall’attività di cessione del quinto”. Non viene indicato infine se fra i destinatari della sanzione vi sia anche l’Amministratore Delegato, insoma sono più le cose non dette di quelle dette., per sapere le quali bisognerà attendere la relazione sulla Corporate Governance 2016Al mercato ovviamente la notizia non è piaciuta (-2,76% ) come probabilmente non sono piaciute le cose non presenti nel comunicato.