Welfare aziendale, leva sempre più decisiva per assumere e trattenere personale

Per una quota rilevante di lavoratori, i programmi di welfare e i benefit incidono in modo concreto sia sulla scelta di un nuovo impiego sia sulla decisione di restare in azienda. È quanto emerge da una rilevazione Ipsos Doxa, che segnala il peso crescente della retribuzione indiretta nelle strategie di attrazione dei talenti.
Il welfare aziendale si consolida come uno degli strumenti più efficaci nella competizione per il capitale umano. Secondo un’indagine condotta da Ipsos Doxa, quasi un lavoratore su due considera benefit e servizi integrativi elementi determinanti non solo al momento di valutare un’offerta di lavoro, ma anche nella permanenza presso il datore di lavoro.
Il dato conferma un cambiamento nelle priorità delle persone occupate, sempre più attente a forme di sostegno che affianchino la retribuzione monetaria. Polizze sanitarie, flessibilità, supporto alla famiglia e iniziative per il benessere personale tendono così ad assumere un ruolo centrale nella percezione della qualità complessiva del rapporto di lavoro.
Per le imprese, il risultato della ricerca rafforza l’indicazione che i piani di welfare non rappresentano più soltanto un elemento accessorio, ma una componente strategica delle politiche di gestione del personale. In un mercato del lavoro caratterizzato da maggiore mobilità e competizione sulle competenze, l’offerta di benefit mirati può contribuire a migliorare attrattività, fidelizzazione e coinvolgimento dei dipendenti.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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