Pmi, la spesa in R&S resta limitata ma cresce del 17% in quattro anni

Nelle piccole e medie imprese italiane gli investimenti in ricerca e sviluppo coinvolgono ancora una quota ridotta di aziende. Secondo un’analisi della School of Management del Politecnico di Milano, solo circa una su dieci destina risorse a queste attività, anche se la spesa complessiva è aumentata del 17% nell’ultimo quadriennio.
La propensione all’innovazione nelle Pmi italiane continua a mostrare margini di miglioramento. I dati elaborati dalla School of Management del Politecnico di Milano indicano infatti che appena il 10% circa delle imprese di minori dimensioni investe in ricerca e sviluppo, segnalando una diffusione ancora contenuta di queste attività nel tessuto produttivo nazionale.
Allo stesso tempo, la dinamica degli investimenti evidenzia un’evoluzione positiva. Nell’arco degli ultimi quattro anni, le risorse destinate a ricerca e sviluppo sono cresciute del 17%, un incremento che suggerisce una maggiore attenzione alla competitività, alla trasformazione dei processi e alla capacità di sviluppare nuovi prodotti e servizi.
Il quadro che emerge è quindi a doppia velocità: da un lato la base delle imprese innovative resta ristretta, dall’altro chi ha già avviato percorsi strutturati di R&S sta aumentando l’impegno finanziario. Per il sistema delle Pmi, l’estensione di questi investimenti a una platea più ampia resta uno dei passaggi chiave per sostenere produttività e crescita nel medio periodo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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