Verbali Bce, cresce l’ipotesi di un rialzo dei tassi a settembre

Dai resoconti dell’ultima riunione emerge un orientamento più restrittivo all’interno del Consiglio direttivo. Alcuni membri avrebbero preferito intervenire già a luglio, mentre Isabel Schnabel ha ribadito la necessità di agire per contenere l’inflazione.
I verbali della Banca centrale europea indicano che l’istituto si sta avvicinando a una nuova stretta monetaria a settembre, in un contesto in cui le pressioni sui prezzi restano considerate troppo elevate. Dal documento emerge che all’interno del Consiglio direttivo si è consolidata una linea prudente ma orientata a un ulteriore irrigidimento della politica monetaria.
Secondo quanto riportato nei resoconti, una parte dei banchieri centrali avrebbe sostenuto l’opportunità di alzare i tassi già nella riunione di luglio. La maggioranza ha tuttavia preferito attendere ulteriori dati macroeconomici, pur lasciando intendere che il percorso di normalizzazione non è concluso.
A rafforzare questa impostazione contribuiscono anche le dichiarazioni di Isabel Schnabel, che ha sottolineato come un nuovo aumento del costo del denaro possa essere necessario per riportare l’inflazione sotto controllo. Le indicazioni arrivate dalla Bce alimentano così le attese dei mercati su una possibile decisione restrittiva dopo l’estate.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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