Taxi, stop nazionale il 15 dicembre: i sindacati chiedono misure contro il rincaro dei carburanti

Le sigle del settore hanno proclamato una protesta in tutta Italia per sollecitare interventi economici a sostegno della categoria. Al centro delle richieste anche regole più stringenti su Ncc e piattaforme digitali, mentre a Roma è prevista la mobilitazione principale.
I rappresentanti dei tassisti hanno indetto uno sciopero nazionale per il 15 dicembre, denunciando l’assenza di risposte da parte dell’esecutivo sull’impatto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. Secondo i sindacati, la crescita dei costi operativi sta comprimendo i margini della categoria e richiede misure di sostegno immediate per evitare ulteriori pressioni sui lavoratori del comparto.
La mobilitazione interesserà l’intero territorio nazionale e avrà il suo momento centrale a Roma, dove è attesa una manifestazione. Le organizzazioni sindacali sostengono che, oltre al caro energia e al rincaro del carburante, il settore debba fare i conti con una concorrenza ritenuta sempre più aggressiva da parte del noleggio con conducente e dei grandi operatori digitali che intermediano il servizio.
Prima dell’appuntamento di metà dicembre, il calendario della protesta prevede ulteriori iniziative nel mese di novembre in diverse città, tra cui Milano e Napoli. L’obiettivo, spiegano i promotori, è mantenere alta la pressione sul governo affinché apra un confronto e valuti interventi economici, insieme a una revisione delle regole che disciplinano il mercato del trasporto pubblico non di linea.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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