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Economia

Tajani frena sulla tassa sugli extraprofitti e propone un’intesa con banche e imprese

Redazione (RSS+AI) 8 Settembre 2026 3 min di lettura
Tajani frena sulla tassa sugli extraprofitti e propone un’intesa con banche e imprese

Il vicepremier e ministro degli Esteri, in missione a Buenos Aires, ha preso le distanze dall’ipotesi di una nuova imposta sugli extraprofitti rilanciata dalla Lega in vista della manovra. Tajani ha indicato come alternativa un confronto con il sistema bancario e con le aziende.

Antonio Tajani ha respinto l’idea di introdurre una nuova tassazione sugli extraprofitti, intervenendo dall’Argentina dove è impegnato nella missione italiana legata al dossier Mercosur. Le sue dichiarazioni segnano una distanza netta rispetto alla posizione sostenuta dalla Lega, che continua a evocare un prelievo straordinario in vista della definizione della prossima legge di Bilancio.

Secondo il ministro degli Esteri, la strada preferibile non passa da un nuovo intervento fiscale, ma da un accordo con banche e imprese. L’obiettivo, nelle sue parole, sarebbe quello di coinvolgere i principali operatori economici in una soluzione condivisa, evitando misure che possano essere percepite come punitive dal mercato o generare incertezza tra gli investitori.

Il confronto dentro la maggioranza si riaccende dunque su uno dei temi più sensibili per la manovra autunnale. La discussione sulle coperture e sul contributo richiesto ai settori che hanno registrato utili elevati resta aperta, ma l’uscita di Tajani conferma l’esistenza di approcci differenti nel governo su come reperire risorse senza appesantire ulteriormente il quadro fiscale.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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