Tajani frena sulla tassa sugli extraprofitti e propone un’intesa con banche e imprese

Il vicepremier e ministro degli Esteri, in missione a Buenos Aires, ha preso le distanze dall’ipotesi di una nuova imposta sugli extraprofitti rilanciata dalla Lega in vista della manovra. Tajani ha indicato come alternativa un confronto con il sistema bancario e con le aziende.
Antonio Tajani ha respinto l’idea di introdurre una nuova tassazione sugli extraprofitti, intervenendo dall’Argentina dove è impegnato nella missione italiana legata al dossier Mercosur. Le sue dichiarazioni segnano una distanza netta rispetto alla posizione sostenuta dalla Lega, che continua a evocare un prelievo straordinario in vista della definizione della prossima legge di Bilancio.
Secondo il ministro degli Esteri, la strada preferibile non passa da un nuovo intervento fiscale, ma da un accordo con banche e imprese. L’obiettivo, nelle sue parole, sarebbe quello di coinvolgere i principali operatori economici in una soluzione condivisa, evitando misure che possano essere percepite come punitive dal mercato o generare incertezza tra gli investitori.
Il confronto dentro la maggioranza si riaccende dunque su uno dei temi più sensibili per la manovra autunnale. La discussione sulle coperture e sul contributo richiesto ai settori che hanno registrato utili elevati resta aperta, ma l’uscita di Tajani conferma l’esistenza di approcci differenti nel governo su come reperire risorse senza appesantire ulteriormente il quadro fiscale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

Bce, Lagarde segnala fiducia sul ritorno dell’inflazione al 2% e raffredda l’ipotesi di nuovi rialzi
Davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, Christine Lagarde ha indicato che il percorso dei prezzi resta coerente con l’obiettivo della Bce. La presidente ha anche osservato che gli effetti delle tensioni sui prezzi alimentari potrebbero protrarsi fino al 2027.

Pmi, la spesa in R&S resta limitata ma cresce del 17% in quattro anni
Nelle piccole e medie imprese italiane gli investimenti in ricerca e sviluppo coinvolgono ancora una quota ridotta di aziende. Secondo un’analisi della School of Management del Politecnico di Milano, solo circa una su dieci destina risorse a queste attività, anche se la spesa complessiva è aumentata del 17% nell’ultimo quadriennio.
BCE, tassi fermi: cresce l'attesa per il prossimo meeting
La Banca Centrale Europea mantiene invariato il costo del denaro. Il mercato sconta una possibile svolta nel quarto trimestre.