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Economia

Stipendi sotto pressione, un agente racconta: “Per andare avanti servono straordinari e prestiti”

Redazione (RSS+AI) 30 Settembre 2026 3 min di lettura
Stipendi sotto pressione, un agente racconta: “Per andare avanti servono straordinari e prestiti”

Nella nuova tappa della serie dedicata ai redditi bassi, un lavoratore di 52 anni spiega come il solo salario non sia sufficiente a sostenere spese familiari e impegni finanziari. Il trasferimento da Roma a Brescia non ha alleggerito il peso del costo della vita, rendendo necessario accumulare ore extra per mantenere l’equilibrio economico.

Gianluca Cioè, 52 anni, si definisce orgoglioso del proprio lavoro da agente, ma descrive una quotidianità segnata da margini economici sempre più ridotti. Racconta che la serenità passa soprattutto dalla possibilità di lavorare il più possibile, sommando straordinari per integrare una retribuzione che, da sola, non basta a coprire tutte le uscite mensili.

Tra le voci che pesano di più sul bilancio familiare ci sono le rate dell’auto e le spese per l’università. Per far fronte agli impegni, spiega di aver dovuto ricorrere anche ai prestiti, una soluzione che consente di restare a galla ma che allo stesso tempo comprime ulteriormente il reddito disponibile.

Il suo percorso personale include anche un trasferimento da Roma a Brescia, una scelta che non ha però risolto il problema della sostenibilità economica. Secondo il suo racconto, anche nel nuovo contesto territoriale lo stipendio resta insufficiente rispetto al costo complessivo della vita, offrendo uno spaccato delle difficoltà affrontate da molti lavoratori con salari medio-bassi.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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