Roma chiede a Bruxelles più flessibilità sui fondi Ue contro il caro prezzi

Il governo italiano ha sollecitato la Commissione europea a valutare nuovi margini di intervento per far fronte all’aumento della spesa pubblica legato all’inflazione. Il tema sarà discusso dai ministri finanziari dell’Unione nel prossimo Ecofin, mentre da Bruxelles emerge cautela su ulteriori aiuti.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per segnalare l’impatto dell’inflazione sui conti pubblici e chiedere un riesame degli strumenti europei già disponibili. Secondo Roma, il rialzo dei prezzi sta aumentando il costo delle misure adottate per sostenere famiglie e imprese, rendendo necessario un confronto con le istituzioni comunitarie su possibili correttivi.
La richiesta italiana si inserisce in un quadro più ampio, con altri Paesi come Grecia, Spagna e Francia che potrebbero sostenere una linea analoga nelle sedi europee. L’obiettivo sarebbe ottenere maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse comuni o nuove iniziative in grado di attenuare gli effetti del caro vita sui bilanci nazionali.
Dalla Commissione, tuttavia, il messaggio resta improntato alla prudenza. Bruxelles sottolinea di avere già messo in campo risposte significative e, almeno per ora, non lascia intravedere aperture immediate a nuovi interventi. Il dossier dovrebbe approdare al prossimo Ecofin, dove i ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Unione torneranno a discutere del coordinamento delle politiche di sostegno in un contesto ancora segnato da forti pressioni inflazionistiche.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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