FTSE MIB34.812+0,82%
Spread BTP-Bund132-3 pb
EURO STOXX 505.014-0,12%
EUR/USD1,0842+0,15%
FTSE Italia STAR48.205+0,41%
DAX18.622+0,55%
FTSE MIB34.812+0,82%
Spread BTP-Bund132-3 pb
EURO STOXX 505.014-0,12%
EUR/USD1,0842+0,15%
FTSE Italia STAR48.205+0,41%
DAX18.622+0,55%
Economia

Pil 2026, Bolzano guida la crescita territoriale secondo Confesercenti; Valle d’Aosta in lieve calo

Redazione (RSS+AI) 8 Agosto 2026 3 min di lettura
Pil 2026, Bolzano guida la crescita territoriale secondo Confesercenti; Valle d’Aosta in lieve calo

Le stime diffuse da Confesercenti delineano un’Italia a più velocità nel 2026: Bolzano sarebbe la provincia con l’espansione più sostenuta del Pil, mentre la Valle d’Aosta segnerebbe una lieve contrazione. Sul fronte dei prezzi, Reggio Calabria si distingue per un’economia stagnante accompagnata dal maggiore aumento dell’inflazione.

Le previsioni elaborate da Confesercenti per il 2026 tracciano una geografia economica disomogenea, con forti differenze tra i territori in termini di crescita e dinamica dei prezzi. In cima alla classifica del Pil si colloca Bolzano, per cui l’associazione stima un incremento dell’1,8%, segnale di una tenuta superiore alla media nazionale in un contesto ancora segnato da consumi e investimenti selettivi.

All’estremo opposto si posiziona la Valle d’Aosta, indicata in flessione dello 0,1%, unico dato che evidenzia una sostanziale battuta d’arresto rispetto alle aree più dinamiche del Paese. Il quadro complessivo conferma quindi un’economia italiana frammentata, nella quale la capacità di crescita resta legata alle specificità locali, dal peso del turismo alla struttura produttiva e alla tenuta della domanda interna.

Sul versante inflazionistico, l’analisi segnala una situazione particolarmente critica a Reggio Calabria, dove all’assenza di crescita economica si sommerebbe il rincaro più elevato tra i territori osservati, pari al 4,3%. L’accostamento tra Pil fermo e prezzi in accelerazione mette in evidenza il rischio di una compressione del potere d’acquisto delle famiglie, con possibili ricadute sui consumi e sull’attività delle imprese locali.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

Condividi:
Spazio Pubblicitario300 × 250Disponibile per sponsor
Articoli correlati
Pmi, la spesa in R&S resta limitata ma cresce del 17% in quattro anni
Economia 3 min

Pmi, la spesa in R&S resta limitata ma cresce del 17% in quattro anni

Nelle piccole e medie imprese italiane gli investimenti in ricerca e sviluppo coinvolgono ancora una quota ridotta di aziende. Secondo un’analisi della School of Management del Politecnico di Milano, solo circa una su dieci destina risorse a queste attività, anche se la spesa complessiva è aumentata del 17% nell’ultimo quadriennio.

Redazione (RSS+AI)22 Giugno 2026

Made with Emergent