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Economia

Non autosufficienza, uno studio indica nella copertura collettiva la via più sostenibile

Redazione (RSS+AI) 26 Ottobre 2026 3 min di lettura
Non autosufficienza, uno studio indica nella copertura collettiva la via più sostenibile

Una soluzione mutualistica su larga scala potrebbe rendere accessibile una tutela economica contro la non autosufficienza. Secondo un'analisi, con 10 milioni di aderenti sarebbe possibile garantire una rendita mensile di 500 euro a fronte di un contributo annuo di 113 euro.

La copertura del rischio legato alla non autosufficienza richiede, secondo uno studio di settore, un impianto collettivo capace di distribuire i costi su una platea molto ampia. L'analisi mette in evidenza come strumenti individuali risultino meno efficienti nel fronteggiare un bisogno destinato ad aumentare con l'invecchiamento della popolazione.

Nello scenario ipotizzato, l'adesione di 10 milioni di persone consentirebbe di erogare una rendita di 500 euro al mese a chi perda l'autonomia, con un esborso medio annuo pari a 113 euro per partecipante. Il modello si basa quindi sulla condivisione del rischio tra molti iscritti, con l'obiettivo di contenere il costo della protezione.

Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla tenuta del welfare e sulla necessità di affiancare ai meccanismi pubblici soluzioni integrative. In questo quadro, l'approccio collettivo emerge come una delle opzioni considerate più praticabili per estendere la copertura e renderla economicamente sostenibile nel lungo periodo.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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