Nel documento di finanza pubblica il governo punta a una crescita dell’1% e a un deficit sotto controllo

L’esecutivo si prepara ad approvare in settimana il documento che anticipa la manovra, con una stima di Pil intorno all’1%. L’obiettivo resta mantenere il disavanzo sotto il 3% nel 2024 e nel 2025, mentre pesano le incognite su energia, difesa e costo del debito.
Il governo si appresta a varare il documento di programmazione economica che precede la legge di bilancio, fissando come riferimento una crescita del prodotto interno lordo attorno all’1%. Il quadro che emerge è quello di una linea improntata alla prudenza, con l’esecutivo intenzionato a confermare un sentiero di finanza pubblica compatibile con il rientro del disavanzo.
Nelle ipotesi allo studio, il deficit dovrebbe restare al di sotto della soglia del 3% sia quest’anno sia il prossimo. Sul profilo dei conti pubblici continuano però a gravare alcuni fattori di incertezza, in particolare l’eventuale utilizzo di margini o clausole legate alle maggiori esigenze di spesa per energia e difesa, temi che potrebbero incidere sull’impostazione della prossima manovra.
A complicare il quadro c’è anche l’aumento della spesa per interessi, spinto dal livello dei tassi e dal costo di rifinanziamento del debito. A offrire un parziale sostegno ai saldi interviene però l’effetto del fiscal drag, che può tradursi in maggiori entrate tributarie e contribuire a compensare almeno in parte l’aggravio legato al servizio del debito.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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