Lagarde avverte sui rischi dell’IA nella finanza e invita l’Europa a rafforzare l’autonomia tecnologica
La presidente della Bce ha richiamato l’attenzione sui potenziali rischi che l’intelligenza artificiale può introdurre nel sistema finanziario. Secondo Lagarde, l’Europa deve sviluppare capacità proprie per evitare dipendenze critiche da infrastrutture controllate all’estero.
Christine Lagarde ha segnalato che la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario apre opportunità rilevanti, ma anche nuove vulnerabilità per la stabilità del sistema. La presidente della Banca centrale europea ha sottolineato che l’adozione di queste tecnologie richiede attenzione, soprattutto per i possibili effetti legati alla concentrazione dei fornitori, all’opacità dei modelli e ai rischi operativi.
Nel suo intervento, Lagarde ha evidenziato che un ricorso eccessivo a piattaforme o strumenti sviluppati fuori dall’Europa potrebbe esporre il continente a dipendenze strategiche. Il punto, ha osservato, è evitare che funzioni essenziali per l’economia e la finanza restino legate a un ‘interruttore’ sotto controllo altrui, con implicazioni sia sul piano della resilienza sia su quello della sovranità tecnologica.
Per questo la presidente della Bce ha invitato l’Europa a investire nello sviluppo di competenze, infrastrutture e soluzioni proprie nel campo dell’IA. L’obiettivo, nelle sue parole, è accompagnare l’innovazione con regole adeguate e con una base industriale capace di sostenere in autonomia l’evoluzione digitale del sistema finanziario europeo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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