Investimenti esteri in frenata in Europa, l’Italia limita il calo e difende la quota di mercato

Nel 2024 gli investimenti diretti esteri hanno rallentato in tutta Europa e anche l’Italia registra una flessione. Secondo EY, la contrazione nella Penisola è stata dell’8%, meno marcata rispetto a Francia, Regno Unito e Germania, con una quota europea stabile al 4,1%.
Gli investimenti diretti esteri mostrano un passo più debole in Europa e l’Italia non fa eccezione, pur evidenziando una tenuta relativa migliore rispetto ad altri grandi Paesi del continente. Secondo i dati dell’EY Attractiveness Survey Italy, i progetti esteri nella Penisola sono diminuiti dell’8%, in un contesto di raffreddamento più ampio che riflette cautela da parte degli investitori internazionali.
Il confronto con i principali partner europei segnala però una dinamica meno sfavorevole per l’Italia. La Francia registra un arretramento del 17%, il Regno Unito del 14% e la Germania del 10%, numeri che collocano il mercato italiano in una posizione relativamente più resiliente all’interno del quadro continentale.
Nonostante la flessione, l’Italia mantiene invariata al 4,1% la propria quota del mercato europeo degli investimenti esteri. Il dato suggerisce che, in una fase di minore espansione dei flussi internazionali, il Paese sia riuscito a preservare il proprio peso relativo, pur senza sottrarsi al rallentamento che interessa l’intera area europea.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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