In Italia finiscono tra i rifiuti 8,1 milioni di tonnellate di cibo l’anno

Nel Paese lo spreco alimentare supera gli 8 milioni di tonnellate l’anno, con un ritmo equivalente a oltre 257 chilogrammi al secondo. Il fenomeno riguarda soprattutto le famiglie, ma coinvolge anche i diversi passaggi della filiera agroalimentare.
In occasione della giornata dedicata al contrasto dello spreco alimentare, emerge la dimensione di un fenomeno che in Italia vale circa 8,1 milioni di tonnellate di cibo buttato ogni anno. Tradotto in termini temporali, significa oltre 257 chilogrammi gettati ogni secondo, un dato che fotografa l’impatto economico, sociale e ambientale delle inefficienze nei consumi e nella distribuzione alimentare.
La parte più consistente dello spreco si concentra a livello domestico, dove acquisti non pianificati, cattiva conservazione e scarsa attenzione alle scadenze contribuiscono alla perdita di alimenti ancora consumabili. Tuttavia, il problema si manifesta anche lungo l’intera catena, dalla produzione alla logistica, fino alla vendita al dettaglio e alla ristorazione, segnalando la necessità di interventi coordinati tra imprese, istituzioni e consumatori.
Tra gli strumenti messi in campo per ridurre il fenomeno si confermano le piattaforme digitali dedicate al recupero delle eccedenze. Dal 2019 a oggi, attraverso l’app Too Good To Go, sono stati sottratti allo spreco circa 37 milioni di pasti, a testimonianza di una crescente diffusione di modelli che puntano a valorizzare il cibo invenduto e a promuovere abitudini di consumo più efficienti.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

Bce, Lagarde segnala fiducia sul ritorno dell’inflazione al 2% e raffredda l’ipotesi di nuovi rialzi
Davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, Christine Lagarde ha indicato che il percorso dei prezzi resta coerente con l’obiettivo della Bce. La presidente ha anche osservato che gli effetti delle tensioni sui prezzi alimentari potrebbero protrarsi fino al 2027.

Pmi, la spesa in R&S resta limitata ma cresce del 17% in quattro anni
Nelle piccole e medie imprese italiane gli investimenti in ricerca e sviluppo coinvolgono ancora una quota ridotta di aziende. Secondo un’analisi della School of Management del Politecnico di Milano, solo circa una su dieci destina risorse a queste attività, anche se la spesa complessiva è aumentata del 17% nell’ultimo quadriennio.
BCE, tassi fermi: cresce l'attesa per il prossimo meeting
La Banca Centrale Europea mantiene invariato il costo del denaro. Il mercato sconta una possibile svolta nel quarto trimestre.