Giovani e lavoro, Anghileri chiede un fisco mirato per sostenere il capitale umano

Secondo la presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria manca in Italia un impianto fiscale capace di accompagnare le nuove generazioni. L’appello alla politica è di intervenire con misure dedicate per favorire occupazione, competenze e crescita.
L’Italia sconta l’assenza di una strategia fiscale pensata per i giovani, in grado di sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro e valorizzare il capitale umano. È il messaggio rilanciato dalla presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Maria Anghileri, che ha invitato la politica a imprimere un cambio di passo su un terreno considerato decisivo per la competitività del Paese.
Nel suo intervento, Anghileri ha sottolineato la necessità di strumenti mirati che accompagnino le nuove generazioni lungo il percorso di formazione e occupazione, riducendo gli ostacoli che frenano autonomia e partecipazione economica. Il tema, nella lettura degli imprenditori under 40, non riguarda soltanto il sostegno al reddito, ma anche la capacità del sistema di premiare competenze, produttività e iniziativa.
La richiesta è quindi quella di una riforma che guardi ai giovani come a una leva di sviluppo, con politiche fiscali più coerenti con le trasformazioni del mercato del lavoro. Per Confindustria Giovani, investire su questa fascia della popolazione significa rafforzare il potenziale di crescita dell’economia italiana e creare condizioni più favorevoli per trattenere talenti e attrarre nuove energie nel tessuto produttivo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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