Gioielleria, nel primo semestre domanda globale in flessione: pesano Usa, Medio Oriente e Asia
Nel primo semestre il comparto orafo internazionale ha segnato un arretramento del 21%, secondo i dati presentati a VicenzaOro. La contrazione è stata trainata soprattutto dal rallentamento registrato negli Stati Uniti, in Medio Oriente e nei mercati asiatici.
Il settore orafo mondiale ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un netto calo dei volumi, evidenziando un indebolimento della domanda internazionale. Le indicazioni diffuse in occasione di VicenzaOro mostrano una flessione complessiva del 21%, segnale di un contesto ancora condizionato da consumi prudenti e da una minore propensione agli acquisti nei principali sbocchi commerciali.
A incidere sul bilancio del semestre è stato soprattutto il rallentamento osservato negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Asia, aree che rappresentano una quota rilevante per il comparto. La debolezza di questi mercati ha avuto un impatto diretto sull'andamento generale del settore, accentuando la frenata rispetto ai livelli precedenti.
Il quadro emerso alla manifestazione di Vicenza conferma dunque una fase di assestamento per l'industria del gioiello, chiamata a confrontarsi con una domanda estera meno dinamica. L'evoluzione dei prossimi mesi sarà osservata con attenzione dagli operatori, in cerca di segnali di stabilizzazione nelle aree geografiche che hanno maggiormente contribuito alla contrazione del semestre.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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