Fumo e sigarette elettroniche, in Europa uso quotidiano per circa un adulto su sei
Il consumo giornaliero di tabacco tradizionale o prodotti da svapo riguarda nell’Ue quasi un cittadino su sei, con l’Italia sostanzialmente allineata alla media. Sul settore pesa intanto l’attesa per una nuova direttiva europea, contestata dagli operatori.
In Europa il ricorso quotidiano a sigarette o dispositivi per lo svapo continua a coinvolgere una quota rilevante della popolazione adulta, pari a circa una persona su sei. Il dato colloca l’Italia su livelli in linea con la media europea, confermando come il mercato dei prodotti da fumo e delle alternative elettroniche mantenga una diffusione ampia nonostante anni di campagne sanitarie e restrizioni normative.
Il quadro arriva mentre Bruxelles si prepara a intervenire con un aggiornamento delle regole di settore. La nuova direttiva europea attesa nei prossimi mesi potrebbe incidere su commercializzazione, composizione dei prodotti, etichettatura e limiti alla promozione, in un comparto che resta sotto osservazione sia per gli impatti sulla salute pubblica sia per le ricadute economiche lungo la filiera.
Le aziende e gli operatori del comparto guardano con preoccupazione al possibile irrigidimento del quadro regolatorio e hanno già espresso contrarietà verso alcune delle misure in discussione. Il confronto si concentra sull’equilibrio tra obiettivi di prevenzione e sostenibilità del business, in un mercato che in diversi Paesi europei continua a mostrare una base di consumatori stabile, anche grazie alla crescita dei prodotti alternativi alle sigarette tradizionali.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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