Fava rilancia un fondo previdenziale per i giovani con contributo pubblico
Il presidente dell'Inps propone un libretto previdenziale dedicato ai giovani, alimentato dal risparmio individuale e da una quota a carico dello Stato. Per rendere operativo il progetto, spiega, sarebbe necessario un intervento normativo che consenta una gestione con logica di capitalizzazione.
Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha indicato la necessità di rafforzare gli strumenti previdenziali destinati alle nuove generazioni, ipotizzando la creazione di una sorta di salvadanaio personale presso l'istituto. L'obiettivo sarebbe offrire ai lavoratori più giovani un canale dedicato per accumulare risorse utili a integrare in futuro l'assegno pensionistico.
Secondo Fava, il meccanismo potrebbe poggiare sui versamenti dei singoli aderenti, accompagnati da un sostegno pubblico sotto forma di contributo statale. L'idea punta a costruire nel tempo una riserva individuale capace di attenuare gli effetti di carriere discontinue, salari iniziali contenuti e ingresso tardivo nel mercato del lavoro, elementi che rischiano di riflettersi negativamente sulle pensioni future.
Il numero uno dell'Inps ha però precisato che una soluzione di questo tipo richiederebbe una base legislativa ad hoc. In particolare, servirebbe una norma che permetta di amministrare questo strumento con criteri di capitalizzazione, superando i limiti dell'impianto attuale e aprendo la strada a una gestione separata del risparmio previdenziale destinato ai giovani.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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