Europa, crescita debole e ritardo digitale aggravano il divario con le grandi economie

Alla bassa crescita e alla produttività stagnante si aggiunge per l’Europa un crescente svantaggio tecnologico rispetto ai principali concorrenti globali. Il tema del ritardo nell’innovazione emerge come un freno ulteriore alla competitività del continente.
L’economia europea continua a confrontarsi con un ritmo di espansione contenuto, appesantito da una produttività che da anni mostra segnali di debolezza. In questo quadro, il continente fatica a tenere il passo delle altre grandi aree economiche, mentre imprese e governi cercano risposte a un rallentamento che incide sulla capacità di creare valore e sostenere gli investimenti.
Accanto ai limiti strutturali già noti, prende sempre più rilievo il divario tecnologico. L’Europa appare in ritardo nello sviluppo e nella diffusione delle tecnologie più avanzate, un fattore che rischia di amplificare la distanza con Stati Uniti e altri poli dell’innovazione. La minore capacità di trasformare ricerca, capitale e competenze in piattaforme industriali competitive pesa sulle prospettive di lungo termine.
Il combinarsi di crescita modesta, scarsa dinamica della produttività e ritardi nell’innovazione pone una questione strategica per il continente. Per ridurre il gap, l’Europa dovrà accelerare su investimenti, digitalizzazione e politiche industriali capaci di favorire scala, efficienza e trasferimento tecnologico. In assenza di un cambio di passo, il rischio è un ulteriore indebolimento del suo posizionamento economico globale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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