Demografia, l’Italia regge solo grazie ai flussi dall’estero mentre prosegue l’esodo dei giovani

Il calo naturale della popolazione continua a pesare sul quadro demografico italiano ed è compensato soltanto dai movimenti migratori in ingresso. Intanto prosegue l’emigrazione degli italiani, con un impatto particolarmente forte nelle regioni meridionali.
L’Italia continua a confrontarsi con un marcato squilibrio demografico: nascite in calo e decessi superiori ai nuovi nati mantengono negativo il saldo naturale della popolazione. In questo contesto, gli arrivi netti dall’estero si confermano decisivi per contenere la contrazione complessiva dei residenti, evitando che il declino assuma dimensioni ancora più accentuate.
Il contributo dell’immigrazione resta quindi centrale per la tenuta del Paese sotto il profilo sociale ed economico, in una fase segnata dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione della forza lavoro potenziale. Senza l’apporto dei flussi migratori, il quadro demografico italiano apparirebbe sensibilmente più critico, con effetti rilevanti su crescita, welfare e sostenibilità del sistema produttivo.
Parallelamente non si arresta la partenza di cittadini italiani verso l’estero, un fenomeno che continua a interessare in misura significativa giovani e profili qualificati. La dinamica colpisce soprattutto il Mezzogiorno, dove la perdita di capitale umano si somma a fragilità economiche già esistenti, ampliando i divari territoriali e indebolendo ulteriormente le prospettive di sviluppo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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