Costi delle materie prime in rialzo, margini sotto pressione per i costruttori

L’aumento dei prezzi di materiali come calcestruzzo, plastica, bitume e cavi elettrici sta comprimendo i margini delle imprese di costruzione. Le aziende del settore segnalano anche tensioni sulla liquidità, in un contesto in cui gli extracosti rischiano di compromettere la redditività dei cantieri.
Le imprese delle costruzioni si trovano a fare i conti con una nuova impennata dei costi operativi, trainata dal rincaro di numerosi materiali di base. Dal calcestruzzo alla plastica, dal bitume ai cavi elettrici, la crescita dei prezzi sta incidendo direttamente sui bilanci delle aziende impegnate nei cantieri.
Secondo gli operatori del comparto, l’effetto più immediato è l’erosione dei margini: gli utili vengono assorbiti dall’aumento delle spese e la capacità di trasferire integralmente i rincari ai committenti resta limitata. In parallelo, molte società segnalano un peggioramento del fabbisogno finanziario, con la liquidità che si assottiglia man mano che i costi salgono.
Il quadro mette sotto pressione soprattutto le realtà più esposte ai contratti a prezzo fisso o con ridotta possibilità di revisione. In assenza di un riequilibrio dei listini o di strumenti che compensino gli extracosti, il settore rischia di vedere rallentare l’attività e peggiorare la sostenibilità economica di una parte degli interventi in corso.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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