Confcommercio: spese obbligate al 42% del reddito familiare, forte balzo dei costi energetici

Secondo l’analisi dell’associazione, una quota crescente del bilancio delle famiglie italiane è destinata a voci incomprimibili come casa, alimentari ed energia. In trent’anni queste uscite sono aumentate molto più rapidamente dei consumi discrezionali, con l’energia in rialzo del 211%.
Le famiglie italiane destinano oggi il 42% del proprio reddito a spese considerate obbligate, una quota che segnala il peso sempre più rilevante dei costi fissi nei bilanci domestici. È quanto emerge da un’analisi di Confcommercio, che mette in evidenza come le voci essenziali abbiano progressivamente eroso lo spazio disponibile per altri consumi.
Nel confronto di lungo periodo, l’associazione rileva che nell’arco di circa trent’anni la dinamica della spesa per abitazione, beni alimentari ed energia ha superato di oltre due volte quella dei consumi discrezionali. Tra le componenti più penalizzanti spicca l’energia, che registra un incremento del 211%, confermandosi come uno dei principali fattori di pressione sul potere d’acquisto.
Il quadro delineato suggerisce un cambiamento nella composizione della spesa delle famiglie, con una parte sempre più ampia delle risorse assorbita da esigenze non rinviabili. Questa evoluzione, secondo la lettura di Confcommercio, riduce i margini per gli acquisti legati al tempo libero, ai servizi e ad altri consumi non essenziali, con possibili riflessi sull’andamento complessivo della domanda interna.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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