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Economia

Competitività Ue, il piano ispirato al rapporto Draghi procede a rilento

Redazione (RSS+AI) 9 Settembre 2026 3 min di lettura
Competitività Ue, il piano ispirato al rapporto Draghi procede a rilento

L’Unione europea avrebbe attuato finora solo una quota limitata delle indicazioni emerse dal rapporto sulla competitività attribuito a Mario Draghi. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i progressi si concentrano soprattutto negli ambiti dove Bruxelles dispone di poteri diretti.

A circa un anno dalla pubblicazione del rapporto sulla competitività europea, il bilancio dell’attuazione appare modesto. Lo studio citato dal Financial Times indica che solo il 15% degli obiettivi delineati è stato completato, segnalando una distanza ancora ampia tra le raccomandazioni formulate e le misure effettivamente tradotte in iniziative operative dall’Unione.

L’avanzamento risulta più visibile nei dossier che rientrano nella competenza esclusiva delle istituzioni comunitarie, mentre procede con maggiore lentezza nei campi che richiedono un coordinamento politico più esteso tra gli Stati membri. Questo squilibrio mette in evidenza i limiti strutturali del processo decisionale europeo quando le riforme toccano materie condivise o particolarmente sensibili sul piano nazionale.

Il quadro rafforza quindi l’idea che il rapporto, pur avendo alimentato il dibattito sulla necessità di rilanciare la produttività e la capacità industriale del blocco, non abbia ancora prodotto un cambio di passo sufficiente. Per i mercati e per le imprese europee, il ritardo nell’esecuzione delle misure potrebbe tradursi in un ulteriore freno alla capacità dell’area di colmare il divario competitivo con altre grandi economie.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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