Clima e perdita di habitat accelerano il declino delle api in Europa

In Europa oltre un terzo delle specie di api è in calo, sotto la pressione di temperature più elevate, siccità e alterazioni dei cicli di fioritura. Il tema è al centro di un confronto internazionale a Bologna con studiosi provenienti da quasi 50 Paesi.
Il cambiamento climatico sta aumentando i rischi per gli impollinatori europei, con il 37% delle specie di api considerato in declino. Tra i principali fattori indicati dai ricercatori ci sono l’aumento del caldo estremo, la scarsità d’acqua e le trasformazioni degli ecosistemi, elementi che riducono disponibilità di cibo e condizioni favorevoli alla sopravvivenza.
Un aspetto particolarmente critico riguarda l’anticipo delle fioriture provocato da temperature più miti in alcune fasi dell’anno. Questo fenomeno può compromettere l’allineamento temporale tra piante e insetti impollinatori: se i cicli biologici non restano sincronizzati, le api rischiano di trovare meno risorse nutritive proprio nei momenti decisivi del loro sviluppo e della riproduzione.
Le implicazioni vanno oltre la biodiversità e toccano anche agricoltura e sicurezza alimentare, vista la funzione essenziale svolta dagli impollinatori nelle colture. Su questi temi Bologna ospita quattro giorni di incontri scientifici con la partecipazione di ricercatori e specialisti arrivati da quasi 50 Paesi, in un confronto dedicato agli effetti del clima sulle popolazioni di api e alle possibili strategie di tutela.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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