Cinema, aumentano le uscite ma si assottigliano gli incassi medi per titolo

Negli ultimi tre anni il numero dei film distribuiti in sala in Italia è raddoppiato, mentre il rendimento medio al botteghino è sceso sotto i 500 mila euro. Secondo un’analisi della Rome Business School, cresce intanto il ruolo delle piattaforme, che hanno convogliato 344 milioni di euro nella filiera audiovisiva.
Il mercato cinematografico italiano mostra un’offerta sempre più ampia, ma con risultati economici più frammentati. In base a uno studio della Rome Business School, le nuove uscite sono passate da 501 a 1.002 nell’arco di tre anni, segnalando un forte aumento dei titoli disponibili nelle sale. A fronte di questa espansione, però, gli incassi medi per film si sono ridotti fino a scendere sotto la soglia dei 500 mila euro.
Il dato suggerisce una crescente difficoltà nel trasformare l’incremento della produzione e della distribuzione in ritorni proporzionati al botteghino. L’ampliamento del catalogo, in assenza di una pari crescita della domanda, tende infatti a diluire l’attenzione del pubblico e a comprimere la redditività media delle opere. Ne emerge un settore più affollato, ma anche più selettivo nella capacità di generare risultati commerciali significativi.
Parallelamente, si rafforza il peso delle piattaforme video on demand lungo la catena del valore dell’audiovisivo. Lo studio segnala investimenti per 344 milioni di euro provenienti dal comparto Vod, a conferma di un riequilibrio progressivo tra sala tradizionale e distribuzione digitale. L’evoluzione indica un cambiamento strutturale del settore, con le piattaforme sempre più centrali nel finanziamento e nella valorizzazione dei contenuti.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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