UniCredit ottiene dalla BCE un alleggerimento patrimoniale e riapre il dossier acquisizioni

La banca guidata da Andrea Orcel ha ricevuto dalla BCE il via libera all’applicazione del cosiddetto danish compromise dopo un iter durato oltre un anno. La decisione libera circa 1,6 miliardi di capitale e rafforza la flessibilità del gruppo nelle opzioni di crescita.
UniCredit ha ottenuto da Francoforte l’autorizzazione a beneficiare del danish compromise, il trattamento prudenziale riservato ai conglomerati finanziari che consente un assorbimento di capitale più favorevole su alcune partecipazioni nel settore assicurativo. Il via libera arriva dopo circa 14 mesi di interlocuzioni con la vigilanza europea e si traduce, secondo quanto emerso, in un risparmio di capitale nell’ordine di 1,6 miliardi di euro.
Per il gruppo rappresenta un elemento rilevante sul fronte della solidità patrimoniale e della capacità di impiego delle risorse. Con minori vincoli sul capitale, la banca dispone di un margine aggiuntivo da destinare sia alla remunerazione degli azionisti sia a eventuali iniziative di sviluppo, in un momento in cui il settore europeo resta al centro di valutazioni su aggregazioni e consolidamento.
La decisione della BCE riporta così l’attenzione sul possibile ruolo di UniCredit nel risiko bancario. Pur senza indicazioni su operazioni imminenti, il rafforzamento della flessibilità finanziaria offre ad Andrea Orcel maggior spazio per valutare dossier di crescita esterna, mentre il mercato continua a interrogarsi sulle prossime mosse dei principali istituti nell’M&A continentale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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