È morto Alan Greenspan, storico presidente della Federal Reserve

Alan Greenspan, per quasi due decenni alla guida della banca centrale statunitense, è morto a 100 anni. La sua lunga gestione attraversò diverse turbolenze economiche e continua a dividere gli economisti per il ruolo attribuito alla Fed nelle premesse della crisi del 2008.
Greenspan è stato il presidente più longevo della Federal Reserve, istituzione che ha guidato per circa vent’anni diventando una delle figure più influenti della politica monetaria americana. Nel corso del suo mandato conquistò il soprannome di “Maestro”, riflesso del prestigio accumulato sui mercati e tra gli osservatori economici internazionali.
Durante la sua permanenza alla Fed, Greenspan si trovò a gestire quattro importanti crisi economiche, consolidando la propria immagine di banchiere centrale capace di intervenire nei momenti di maggiore instabilità. Le sue decisioni contribuirono a definire una stagione in cui la banca centrale degli Stati Uniti assunse un ruolo sempre più centrale nel sostenere fiducia, liquidità e crescita.
La sua eredità, tuttavia, resta controversa. Una parte del mondo accademico e finanziario ha messo in discussione l’impostazione seguita in quegli anni, sostenendo che un quadro di vigilanza troppo permissivo e politiche monetarie accomodanti abbiano favorito gli squilibri culminati nella crisi finanziaria del 2008. Tra le voci più critiche vi è quella del premio Nobel Paul Krugman, che lo ha indicato tra i responsabili indiretti del collasso.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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