Pmi, stretta sul credito: in sette anni impieghi in calo di 34 miliardi

L’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese continua a ridursi e a diventare più oneroso. Secondo Confartigianato, i prestiti alle aziende minori sono scesi del 25,9% in sette anni, con una contrazione ancora più marcata per le imprese artigiane.
Confartigianato segnala un deterioramento prolungato delle condizioni di finanziamento per il tessuto produttivo di minori dimensioni. Negli ultimi sette anni, rileva l’associazione, il volume del credito destinato alle pmi si è ridotto di 34 miliardi di euro, evidenziando una contrazione del 25,9% che pesa sulla capacità di investimento e sulla gestione della liquidità delle imprese.
Il quadro risulta ancora più severo per il comparto artigiano, dove la flessione dei prestiti raggiunge il 39%. Alla diminuzione delle risorse disponibili si aggiunge l’aumento del costo del denaro, un elemento che comprime ulteriormente i margini operativi delle aziende più piccole e ne rende più complessa la pianificazione finanziaria.
Sul fronte territoriale, la Sardegna emerge come l’area con i finanziamenti più costosi. L’allarme lanciato da Confartigianato riporta così l’attenzione sulle difficoltà di accesso al credito per una parte rilevante del sistema produttivo italiano, in una fase in cui il rafforzamento degli investimenti resta cruciale per sostenere crescita e competitività.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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