Liguria, cresce l’allarme per la riduzione degli sportelli bancari

In Liguria avanzano i timori per la progressiva chiusura di filiali e servizi bancari sul territorio. A richiamare l’attenzione sono i dati regionali ricavati dal Rapporto Uilca 2025, che evidenziano le ricadute su famiglie, anziani e piccole imprese.
La contrazione della rete bancaria in Liguria torna al centro del dibattito dopo la diffusione dei dati regionali elaborati dal sindacato Uilca a partire dal Rapporto 2025. Il fenomeno, definito come desertificazione bancaria, riguarda la riduzione di filiali e presidi fisici e viene indicato come un fattore di crescente criticità per l’accesso ai servizi finanziari in diverse aree della regione.
Secondo quanto emerge dall’analisi, la minore presenza degli istituti sul territorio rischia di colpire soprattutto i cittadini più fragili, a partire dagli anziani e da chi ha minore familiarità con i canali digitali. Le conseguenze si estendono anche al tessuto economico locale, con possibili difficoltà aggiuntive per commercianti, famiglie e piccole imprese che continuano a fare affidamento sul rapporto diretto con la banca.
Il tema è stato sollevato dal livello ligure della Uilca, che chiede attenzione sul progressivo arretramento dei servizi bancari nella regione. Il sindacato sottolinea la necessità di preservare un presidio minimo nei territori, in modo da evitare un ulteriore ampliamento dei divari nell’accesso al credito e alle operazioni di base, in una fase in cui la trasformazione del settore procede a ritmi sostenuti.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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