JPMorgan chiude un trimestre record spinta da investment banking e rivalutazioni

La banca statunitense ha archiviato il terzo trimestre con utili netti pari a 21,2 miliardi di dollari. A sostenere il risultato sono stati il buon andamento dell’investment banking e i guadagni legati alla partecipazione in Visa.
JPMorgan ha riportato nel terzo trimestre un utile netto record di 21,2 miliardi di dollari, un risultato sostenuto da ricavi straordinari e dalla tenuta delle attività legate ai mercati e alla consulenza. Il gruppo ha beneficiato di un contesto favorevole per alcune operazioni di finanza straordinaria, che ha rafforzato il contributo dell’investment banking ai conti del periodo.
Tra i fattori che hanno inciso maggiormente sulla performance figura anche l’incremento di valore di partecipazioni detenute dalla banca, inclusa la quota in Visa, che ha generato un apporto significativo agli utili. Secondo quanto emerge dai risultati, questi elementi hanno più che compensato un contesto operativo ancora influenzato dall’andamento dei tassi e dalla prudenza della clientela in alcune aree del credito.
Il trimestre conferma la capacità di JPMorgan di diversificare le fonti di redditività, combinando attività tradizionali e business a maggiore volatilità ma anche a più alto rendimento. La performance rafforza il posizionamento del gruppo tra i maggiori istituti globali, in una fase in cui il mercato guarda con attenzione alla solidità dei ricavi non da interesse e al contributo delle operazioni straordinarie ai bilanci bancari.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

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