IA, le banche accelerano sui piani di controllo in vista del confronto con la BCE

I consigli di amministrazione dei principali gruppi bancari europei stanno definendo misure per gestire i rischi legati all’intelligenza artificiale. Le contromisure dovranno essere presentate alla vigilanza entro l’autunno, con tempi stretti per rafforzare presidi e governance.
Le grandi banche sono al lavoro per mettere a punto piani operativi sui rischi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale, in risposta alla crescente attenzione delle autorità di vigilanza. Il tema è entrato nelle agende dei consigli di amministrazione, chiamati a valutare l’impatto dei nuovi strumenti su processi interni, rapporto con la clientela e tenuta dei sistemi di controllo.
Il confronto con la Banca centrale europea impone un’accelerazione. Gli istituti devono definire entro ottobre un insieme di interventi che includa regole di governance, monitoraggio dei modelli e procedure per limitare errori, distorsioni decisionali e vulnerabilità operative. Tra le priorità figurano anche la qualità dei dati, la trasparenza degli algoritmi e la chiara attribuzione delle responsabilità manageriali.
Per il settore, la sfida è conciliare innovazione e prudenza. Se da un lato l’intelligenza artificiale offre margini di efficienza e automazione, dall’altro richiede risposte rapide sul fronte dei controlli per evitare ricadute su compliance, reputazione e stabilità operativa. In questo contesto, i maggiori gruppi stanno predisponendo azioni correttive e linee guida interne da sottoporre alla supervisione europea.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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