Turismo, cresce la domanda di viaggi legati ad autenticità e disconnessione digitale

Un’indagine di Wakefield Research segnala che una larga maggioranza degli intervistati vede nelle vacanze uno strumento per ridurre il senso di sovraccarico tecnologico. La ricerca evidenzia anche una preferenza crescente per esperienze considerate più genuine e immersive.
Il desiderio di viaggiare si lega sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e a una pausa dal ritmo imposto dalla connettività continua. Secondo un sondaggio realizzato da Wakefield Research, l’84% dei partecipanti dichiara di voler partire anche per contrastare il rischio di alienazione digitale, confermando come il turismo venga percepito non solo come svago, ma anche come forma di riequilibrio personale.
Il dato si inserisce in una tendenza più ampia che premia soggiorni capaci di offrire contatto con i territori, relazioni dirette con le comunità locali e attività lontane dai circuiti più standardizzati. Per gli operatori del settore, questa evoluzione della domanda può tradursi in nuove opportunità commerciali, soprattutto nei segmenti dell’ospitalità esperienziale, dei viaggi su misura e delle destinazioni meno affollate.
La propensione a staccare dagli schermi e a privilegiare momenti di maggiore qualità durante il tempo libero potrebbe quindi influenzare le strategie dell’industria turistica nei prossimi mesi. In questo contesto, compagnie di viaggio, strutture ricettive e piattaforme di prenotazione sono chiamate ad adattare l’offerta a un consumatore che mostra crescente attenzione al benessere, alla personalizzazione e all’autenticità dell’esperienza.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.
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