Trasporti, sanzione da 1,75 milioni a RFI per il guasto che paralizzò Roma Termini

L’Autorità di regolazione dei trasporti ha inflitto a Rete Ferroviaria Italiana una multa da 1,75 milioni di euro per l’avaria che nel 2024 compromise la circolazione nello snodo di Roma Termini. Secondo l’Autorità, l’episodio ha evidenziato gravi carenze nella gestione dell’infrastruttura, con pesanti ricadute sul diritto alla mobilità degli utenti.
L’Autorità di regolazione dei trasporti ha sanzionato Rete Ferroviaria Italiana con una multa da 1,75 milioni di euro in relazione al guasto che nel 2024 mandò in crisi il traffico ferroviario presso la stazione di Roma Termini. Il provvedimento riguarda l’episodio innescato da un chiodo, che provocò un blocco con effetti estesi su una delle principali direttrici ferroviarie del Paese.
Nella ricostruzione dell’Autorità, l’accaduto avrebbe avuto conseguenze su 1.165 convogli, che accumularono complessivamente 69.267 minuti di ritardo, pari a una media di circa 59 minuti per treno. L’ente ha qualificato i fatti come espressione di una grave negligenza nella gestione della rete, sottolineando che l’interruzione del servizio ha inciso su un diritto di rilievo costituzionale come quello alla mobilità.
La decisione rappresenta uno dei principali interventi sanzionatori legati all’affidabilità dell’infrastruttura ferroviaria e riporta l’attenzione sui protocolli di manutenzione e prevenzione nei nodi più sensibili della rete. La società colpita dal provvedimento ha nel frattempo chiamato in causa il soggetto coinvolto nell’origine materiale dell’avaria, mentre resta aperto il tema delle responsabilità operative e delle misure da adottare per evitare il ripetersi di disservizi analoghi.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.
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