The Italian Sea Group valuta il concordato preventivo mentre cresce la pressione sul debito

Il gruppo della nautica si avvicina a un possibile ricorso al concordato preventivo e a una gestione commissariale. Alla base della svolta pesa un indebitamento che avrebbe raggiunto circa 400 milioni di euro.
The Italian Sea Group si prepara a una fase di forte discontinuità sul piano finanziario e societario. Secondo quanto emerso dopo il consiglio di amministrazione riunito nella serata di ieri, la società starebbe esaminando il ricorso al concordato preventivo, in un quadro che potrebbe portare anche al commissariamento.
A spingere il gruppo verso strumenti di tutela concorsuale è soprattutto il livello dell’esposizione finanziaria, indicato in circa 400 milioni di euro. La dimensione del debito aumenta la pressione sulla liquidità e restringe i margini per una gestione ordinaria, rendendo necessarie soluzioni straordinarie per la continuità aziendale e il confronto con i creditori.
L’evoluzione della vicenda apre ora una fase delicata per tutti gli stakeholder, dagli istituti finanziatori ai fornitori, fino al mercato. I prossimi passaggi dipenderanno dalle decisioni formali della società e dall’eventuale definizione di un percorso di ristrutturazione sotto supervisione, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’operatività del gruppo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

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