Tensioni su Hormuz, i carburanti tornano a salire nel fine settimana

La riaccensione delle ostilità nell’area dello Stretto di Hormuz ha riportato pressione sui prezzi dei carburanti. Nel weekend si sono registrati aumenti sia per la benzina sia per il gasolio.
Il peggioramento del quadro geopolitico attorno allo Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi energetici globali, sta tornando a riflettersi sui listini dei carburanti. La ripresa delle tensioni ha alimentato i timori degli operatori su possibili interruzioni dell’offerta, con un immediato effetto sulle quotazioni dei prodotti raffinati.
In questo contesto, nel fine settimana i prezzi alla pompa hanno mostrato un nuovo rialzo. Gli incrementi hanno interessato sia la benzina sia il gasolio, in linea con il movimento dei mercati internazionali dell’energia e con l’aumento del premio al rischio incorporato nelle materie prime petrolifere.
L’attenzione resta ora concentrata sull’evoluzione della situazione nell’area mediorientale, da cui dipende una parte rilevante del commercio mondiale di greggio. Se le tensioni dovessero protrarsi, la fase di rincaro dei carburanti potrebbe proseguire, con possibili ricadute sui costi di trasporto e, più in generale, sull’inflazione energetica.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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