Superstudio rileva la maggioranza di Spring Studios New York e avvia l’espansione internazionale

Il gruppo milanese degli eventi dal vivo ha acquisito il controllo di Spring Studios New York, aprendo una nuova fase di crescita fuori dall’Italia. Il piano industriale punta a ricavi per 240 milioni di dollari nell’arco di cinque anni.
Superstudio, operatore milanese attivo negli eventi e nelle produzioni live, ha acquisito una partecipazione di maggioranza in Spring Studios New York, rafforzando la propria presenza in uno dei mercati più rilevanti a livello globale per moda, media e intrattenimento. L’operazione segna un passaggio strategico per la società italiana, che consolida così il proprio posizionamento internazionale attraverso un asset riconosciuto a Manhattan.
L’ingresso nel capitale di Spring Studios rientra in un progetto di sviluppo più ampio, orientato ad accelerare la crescita all’estero e ad ampliare il perimetro delle attività. La società intende fare leva sulla piattaforma newyorkese per intercettare nuova domanda nei grandi eventi, nelle produzioni creative e nei format proprietari, in un contesto in cui la componente esperienziale continua a guadagnare peso nei budget dei brand.
Nel piano di medio termine, il gruppo si è posto l’obiettivo di raggiungere 240 milioni di dollari di ricavi entro cinque anni. Il target riflette una strategia basata sia sull’espansione organica sia su ulteriori opportunità di sviluppo internazionale, con l’acquisizione di New York destinata a rappresentare il primo tassello di una roadmap globale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

M&A: operazione da due miliardi nel settore industriale
Annunciata un'aggregazione strategica tra due gruppi quotati. Gli analisti vedono sinergie significative.

M&A: ipotesi di fusione nel comparto TLC
Indiscrezioni di mercato su una possibile aggregazione tra operatori delle telecomunicazioni.

Mps, Lovaglio apre a operazioni straordinarie: esamineremo ogni alternativa
L’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena segnala disponibilità a considerare tutte le possibili opzioni di crescita esterna. Il manager sottolinea però che il profilo della banca impone criteri più severi nella valutazione di eventuali operazioni.