Stoccaggi di gas, l’Italia sfiora l’82% mentre l’Ue resta al 63%

Le riserve di gas italiane si avvicinano alla soglia dell’82%, un livello superiore alla media europea. Nel complesso dell’Unione, tuttavia, gli stoccaggi restano sotto i valori medi registrati negli ultimi cinque anni, con la Germania ferma intorno al 51%.
L’Italia continua a mostrare un profilo più solido sul fronte delle scorte di gas rispetto al resto d’Europa, con i siti di stoccaggio prossimi all’82% della capacità. Il dato segnala un avanzamento significativo nel percorso di riempimento in vista della stagione invernale e colloca il Paese sopra il livello medio dell’Unione europea.
A livello comunitario, gli stoccaggi si attestano intorno al 63%, evidenziando un ritmo di accumulo ancora inferiore alla media degli ultimi cinque anni. Il quadro resta quindi disomogeneo tra i principali Paesi membri, con differenze marcate nella velocità di ricostituzione delle riserve energetiche.
Tra le maggiori economie europee, la Germania si posiziona attorno al 51%, un livello sensibilmente più basso rispetto a quello italiano e sotto la media continentale. L’andamento delle scorte sarà osservato con attenzione dal mercato nelle prossime settimane, in un contesto in cui sicurezza degli approvvigionamenti e prezzi dell’energia restano fattori centrali per famiglie e imprese.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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