Seif nega la due diligence richiesta da Lmdv Media sull’offerta per Il Fatto Quotidiano

Il consiglio di amministrazione di Seif ha respinto la richiesta di accesso ai conti avanzata da Lmdv Media nell’ambito dell’opa. La decisione si inserisce in un contesto in cui il mancato apporto dei soci fondatori rende di fatto non raggiungibile la soglia di voto necessaria per superare il limite statutario al possesso azionario.
Il consiglio di amministrazione di Seif, società editrice de Il Fatto Quotidiano, ha deciso di non concedere a Lmdv Media l’accesso alla due diligence richiesta in vista dell’offerta pubblica di acquisto. La società ha quindi scelto di non aprire i propri dati contabili e gestionali al potenziale offerente, irrigidendo il confronto sull’operazione.
Alla base della decisione pesa la posizione dei soci fondatori, il cui orientamento contrario impedirebbe di raggiungere l’82,9% dei diritti di voto necessario per rimuovere il vincolo statutario che limita al 17% la partecipazione azionaria detenibile. In assenza di questa condizione, secondo quanto emerge, l’operazione perderebbe uno dei suoi presupposti essenziali.
Il diniego alla due diligence segnala quindi le difficoltà che circondano il progetto di Lmdv Media su Seif e riduce la visibilità sui possibili sviluppi dell’offerta. Resta ora da capire se l’offerente intenderà rivedere termini e strategia oppure se il negoziato sia destinato ad arrestarsi di fronte all’opposizione dell’attuale assetto di controllo.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

M&A: operazione da due miliardi nel settore industriale
Annunciata un'aggregazione strategica tra due gruppi quotati. Gli analisti vedono sinergie significative.

M&A: ipotesi di fusione nel comparto TLC
Indiscrezioni di mercato su una possibile aggregazione tra operatori delle telecomunicazioni.

Mps, Lovaglio apre a operazioni straordinarie: esamineremo ogni alternativa
L’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena segnala disponibilità a considerare tutte le possibili opzioni di crescita esterna. Il manager sottolinea però che il profilo della banca impone criteri più severi nella valutazione di eventuali operazioni.