Sei Paesi dell'Ue spingono per un prelievo comune sugli utili straordinari delle major petrolifere

Sei ministri delle Finanze dell'Unione europea, tra cui quello italiano, hanno chiesto un intervento coordinato a livello comunitario per tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. L'iniziativa punta a evitare misure frammentate tra Stati membri e a definire un quadro comune europeo.
Un gruppo di sei Paesi dell'Unione europea, Italia compresa, ha sollecitato Bruxelles a valutare l'introduzione di una tassazione sugli utili eccezionali realizzati dalle compagnie petrolifere. La richiesta è contenuta in una lettera firmata dai ministri delle Finanze e mira a promuovere una risposta condivisa a livello europeo.
Secondo quanto emerge dal documento, i firmatari ritengono necessario un impianto normativo comune per affrontare gli effetti dell'aumento dei prezzi energetici e della forte redditività registrata dal settore. L'obiettivo sarebbe quello di limitare il rischio di interventi non omogenei tra i vari Stati membri, con possibili distorsioni nel mercato interno.
La proposta si inserisce nel più ampio confronto europeo sulle misure da adottare per redistribuire parte dei profitti straordinari generati nella filiera dell'energia. Un eventuale schema comunitario consentirebbe ai governi di coordinare meglio gli strumenti fiscali, mantenendo al tempo stesso condizioni di concorrenza più uniformi all'interno dell'Ue.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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