Sanatoria su multe e tributi locali, adesione a macchia di leopardo tra i grandi Comuni

La definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione dagli enti locali trova applicazione disomogenea nelle principali città italiane. Roma e Napoli hanno aperto alla misura, mentre Milano ha scelto di non aderire.
La possibilità di chiudere in via agevolata cartelle relative a multe e tributi comunali sta producendo un quadro frammentato sul territorio nazionale. La misura, rimessa alla decisione dei singoli enti, non ha raccolto un consenso uniforme tra le grandi amministrazioni urbane, creando differenze significative per i contribuenti a seconda della città di residenza.
Tra i capoluoghi che hanno dato il via libera figurano Roma e Napoli, che hanno scelto di applicare la definizione agevolata ai carichi di propria competenza. In questi casi, i debitori potranno beneficiare di una riduzione degli oneri accessori secondo le modalità previste dai provvedimenti locali, con l’obiettivo di favorire l’incasso di somme difficilmente recuperabili integralmente.
Diversa la posizione di Milano, che non ha aderito all’iniziativa. La scelta del Comune lombardo conferma come la rottamazione delle entrate locali resti uno strumento valutato in modo diverso dalle amministrazioni, divise tra l’esigenza di sostenere i contribuenti e quella di preservare il gettito ordinario. Ne emerge una mappa disomogenea, destinata a incidere sia sulle strategie di riscossione sia sulle aspettative dei cittadini.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.
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