Roma Termini, sanzione da 1,75 milioni a Rfi per il disservizio ferroviario di ottobre

L’Autorità di regolazione dei trasporti ha inflitto a Rfi una multa da 1,75 milioni di euro per il grave guasto che nell’ottobre 2024 ha paralizzato la circolazione a Roma Termini. Alla base dell’incidente, secondo quanto ricostruito, ci sarebbe l’intervento di un’impresa appaltatrice esterna.
Rete Ferroviaria Italiana è stata colpita da una sanzione amministrativa da 1,75 milioni di euro in relazione al blocco della circolazione ferroviaria verificatosi nell’ottobre 2024 nello scalo di Roma Termini, uno dei principali nodi del traffico nazionale. Il provvedimento arriva dopo gli accertamenti sul disservizio che aveva causato pesanti ripercussioni sulla mobilità, con ritardi e cancellazioni su vasta scala.
Secondo la ricostruzione dei fatti, all’origine del caos ci sarebbe un guasto provocato da un cosiddetto “chiodo”, nell’ambito di attività riconducibili a una ditta esterna impegnata in lavori. L’episodio ha sollevato interrogativi sui controlli operativi e sulle procedure di prevenzione adottate nella gestione di interventi su infrastrutture particolarmente sensibili.
La decisione rappresenta un nuovo elemento di pressione su Rfi, chiamata a rafforzare i presidi lungo la filiera degli appalti e la supervisione delle attività affidate a terzi. Il caso di Termini ha riportato l’attenzione sulla resilienza della rete ferroviaria italiana e sulla capacità del gestore di contenere i rischi di interruzioni nei punti nevralgici del sistema.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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