Rendimenti in salita per Btp e Bund, ma il differenziale resta sotto controllo

La risalita dei tassi sui titoli di Stato europei spinge il decennale italiano di nuovo attorno al 4%, mentre il Bund torna su livelli che non si vedevano da oltre un decennio. Sul mercato pesano il quadro geopolitico e le attese sulle prossime mosse della Bce.
I titoli di Stato dell’area euro hanno registrato un nuovo aumento dei rendimenti, con il Btp decennale italiano tornato in area 4%, un livello che mancava da più di due anni. Anche il Bund tedesco sulla stessa scadenza si è riportato sui massimi dal 2011, riflettendo un generale irrigidimento delle condizioni di mercato sul debito sovrano europeo.
A orientare i movimenti sono soprattutto due fattori: da un lato l’incertezza internazionale, che continua ad alimentare volatilità sui mercati finanziari, e dall’altro le aspettative sulla politica monetaria della Banca centrale europea. Gli investitori stanno ricalibrando le proprie posizioni in vista di tassi che potrebbero restare elevati più a lungo del previsto, con effetti diretti sulla curva dei rendimenti.
Nonostante la pressione al rialzo sui tassi, il differenziale tra Btp e Bund rimane contenuto rispetto ai picchi osservati in altre fasi di tensione. Il dato segnala che, pur in un contesto meno favorevole per il reddito fisso, il mercato continua per ora a distinguere tra l’aumento generalizzato dei rendimenti e il rischio specifico associato al debito italiano.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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