Recordati arretra in Borsa mentre si avvicina l’uscita dal listino dopo l’Opa

Il titolo Recordati si muove sotto il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto promossa dagli azionisti di controllo, in un contesto di crescente aspettativa per il delisting. Secondo gli analisti, il corrispettivo resta poco attraente, ma la prospettiva di una società non più quotata aumenta la pressione sugli investitori a conferire le azioni.
Le azioni Recordati hanno registrato un calo in Borsa, allineandosi a una fase finale dell’offerta pubblica di acquisto che avvicina la società farmaceutica all’uscita dal mercato regolamentato. L’operazione, sostenuta dai soci di riferimento Cvc e Gbl, entra così in una fase decisiva per il futuro della quotazione del gruppo.
Il mercato continua a interrogarsi sulla congruità del prezzo proposto agli azionisti di minoranza. Diversi osservatori ritengono che il valore riconosciuto dall’offerta non rifletta pienamente i fondamentali della società, ma sottolineano anche che il margine per strategie alternative si sta progressivamente riducendo con l’avanzare dell’operazione.
A spingere verso l’adesione contribuisce soprattutto il rischio di ritrovarsi con titoli illiquidi in caso di revoca dalla quotazione. In questo scenario, pur in presenza di riserve sul livello del corrispettivo, molti investitori potrebbero preferire consegnare le azioni per evitare le incertezze legate a una permanenza nel capitale di una società non più negoziata in Borsa.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Finanza.

M&A: operazione da due miliardi nel settore industriale
Annunciata un'aggregazione strategica tra due gruppi quotati. Gli analisti vedono sinergie significative.

M&A: ipotesi di fusione nel comparto TLC
Indiscrezioni di mercato su una possibile aggregazione tra operatori delle telecomunicazioni.

Mps, Lovaglio apre a operazioni straordinarie: esamineremo ogni alternativa
L’amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena segnala disponibilità a considerare tutte le possibili opzioni di crescita esterna. Il manager sottolinea però che il profilo della banca impone criteri più severi nella valutazione di eventuali operazioni.