Proxima Fusion, Sciortino punta sul primato europeo nella fusione dopo un round da 411 milioni

La startup tedesca fondata dal fisico italiano Francesco Sciortino accelera sul prototipo Alpha dopo una raccolta da 411 milioni. Per il manager, l’Europa ha la possibilità di ritagliarsi un ruolo di leadership nella fusione nucleare, mentre il contributo dell’Italia dipenderà dalle scelte di politica industriale del governo.
Proxima Fusion, società tedesca attiva nella fusione nucleare e guidata dal fondatore italiano Francesco Sciortino, ha annunciato una raccolta di 411 milioni di euro destinata allo sviluppo di Alpha, il reattore dimostrativo con cui il gruppo intende validare la propria tecnologia. Secondo Sciortino, il progetto vuole mostrare che l’Europa può competere ai massimi livelli in una delle frontiere energetiche più ambiziose, trasformando la ricerca scientifica in una piattaforma industriale.
Nel delineare la traiettoria del settore, Sciortino sostiene che il continente disponga delle competenze scientifiche, della base manifatturiera e dell’ecosistema tecnologico necessari per giocare un ruolo da protagonista nella corsa globale alla fusione. La costruzione del prototipo Alpha rappresenta, in questa prospettiva, un passaggio decisivo per verificare la fattibilità dell’approccio scelto da Proxima Fusion e per attrarre ulteriori capitali e partnership industriali.
Quanto all’Italia, il fondatore della startup ritiene che il suo peso futuro nella filiera della fusione non sia predeterminato, ma legato alla rapidità e alla coerenza con cui il governo saprà muoversi. Per Sciortino, le decisioni di politica energetica e di sostegno all’innovazione saranno determinanti per capire se il Paese riuscirà a inserirsi in un settore ad alta intensità tecnologica che potrebbe avere implicazioni rilevanti per industria, ricerca e sicurezza energetica europea.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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