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M&A

Poste porta la partecipazione in Tim all’85% e valuta il percorso verso il delisting

Redazione (RSS+AI) 26 Settembre 2026 3 min di lettura
Poste porta la partecipazione in Tim all’85% e valuta il percorso verso il delisting

Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha consolidato il controllo di Tim salendo all’85% del capitale. Per arrivare al ritiro dalla Borsa restano sul tavolo diverse opzioni, tra cui una fusione o una nuova offerta sulle azioni ancora in circolazione.

Poste ha completato un nuovo passo nella sua strategia su Tim, aumentando la propria quota fino all’85% del capitale della società telefonica. Il rafforzamento della partecipazione consente al gruppo di avvicinarsi ulteriormente a un assetto proprietario stabile, consolidando il controllo sull’ex monopolista delle tlc.

Con una quota di questa dimensione, il tema ora si sposta sulle modalità con cui potrebbe essere perseguito il delisting. Tra le ipotesi allo studio figurano un’operazione di fusione societaria oppure il lancio di un’ulteriore iniziativa rivolta agli azionisti di minoranza, necessaria per acquisire il flottante residuo e completare l’uscita dal mercato.

L’operazione si inserisce in un più ampio riassetto del dossier Tim, in una fase in cui la governance e la struttura del capitale restano centrali per definire il futuro del gruppo. Le prossime mosse di Poste saranno osservate dal mercato per capire tempi, strumenti e condizioni economiche dell’eventuale passaggio finale verso una società non più quotata.

Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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