Porti dell’Adriatico centrale, piano da 309 milioni per rilanciare sette scali tra Marche e Abruzzo

L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale prevede investimenti per quasi 309 milioni di euro nel triennio 2027-2029. Le risorse saranno destinate ai sette porti dell’area per rafforzarne specializzazione, infrastrutture e capacità competitiva.
L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale ha messo a punto un programma di investimenti da poco meno di 309 milioni di euro per il periodo 2027-2029, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei sette scali sotto la sua giurisdizione tra Marche e Abruzzo. Il piano punta a superare il ruolo dei porti come semplici punti di transito, indirizzandoli verso funzioni più definite e integrate nelle filiere logistiche e produttive del territorio.
La strategia si concentra sul rafforzamento della competitività dell’intero sistema portuale attraverso interventi infrastrutturali e di ammodernamento capaci di migliorare efficienza operativa, attrattività commerciale e specializzazione dei singoli scali. L’impostazione mira a valorizzare le diverse vocazioni dei porti interessati, in modo da costruire una rete coordinata e complementare, più adatta a intercettare traffici, investimenti e nuove opportunità industriali.
Il progetto si inserisce in una più ampia linea di sviluppo dell’economia marittima dell’Adriatico centrale, area considerata strategica per i collegamenti con i mercati nazionali e internazionali. L’entità delle risorse previste segnala la volontà di sostenere nel medio termine la modernizzazione delle infrastrutture portuali, con ricadute attese sulla logistica, sulla competitività delle imprese e sull’occupazione locale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.
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