Porcini: il design resta il fattore chiave contro l’omologazione dei marchi

Per Mauro Porcini, Chief Design Officer di Samsung, il rischio principale per le aziende è la perdita di identità in un mercato sempre più uniforme. Creatività ed espressività diventano così leve strategiche per costruire brand riconoscibili e duraturi.
In un contesto competitivo in cui prodotti e servizi tendono a somigliarsi sempre di più, la differenza tra un marchio forte e uno destinato a confondersi con gli altri passa dalla capacità di esprimere una visione distintiva. È questa, secondo Mauro Porcini, Chief Design Officer di Samsung, la sfida centrale per le imprese che vogliono mantenere rilevanza presso consumatori sempre più esposti a offerte standardizzate.
Porcini sottolinea come la vera minaccia non sia soltanto l’avanzata della tecnologia o la pressione sui prezzi, quanto piuttosto l’omologazione dell’esperienza proposta ai clienti. In questo scenario, il design non viene considerato un elemento accessorio, ma uno strumento strategico capace di tradurre valori, cultura aziendale e innovazione in un’identità immediatamente riconoscibile.
Per il manager, la creatività ha quindi un ruolo diretto nella costruzione di marche memorabili, in grado di lasciare un segno nel lungo periodo. L’espressività, intesa come capacità di differenziarsi con coerenza, diventa un asset competitivo per le aziende globali che puntano a consolidare il rapporto con il pubblico e a difendere i margini in mercati sempre più affollati.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.

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