Pannelli in pressione: rincari attesi per l’urea pesano sulla filiera del mobile

L’industria dei pannelli segnala un aumento dei costi intorno al 12%, spinto dalle prospettive di rialzo dell’urea. Le imprese del comparto chiedono a Bruxelles di escludere questa materia prima dal perimetro della normativa europea per contenere l’impatto sulla filiera del mobile.
La filiera dei pannelli a base legno si prepara a un possibile incremento dei costi di produzione, con effetti che potrebbero riflettersi sull’intero settore dell’arredo. Al centro delle preoccupazioni c’è l’urea, componente utilizzata nei processi industriali del comparto, il cui prezzo viene indicato in forte crescita nei prossimi anni.
Secondo le stime richiamate dalle imprese, il rincaro dell’urea potrebbe arrivare fino al 40% nell’arco di quattro anni. Un’evoluzione di questo tipo, osservano gli operatori, comporterebbe un aggravio complessivo vicino al 12% per i produttori di pannelli, comprimendo i margini in una fase già segnata da pressioni sui costi e da una domanda non sempre lineare.
Per questo le aziende chiedono un intervento dell’Unione europea, sollecitando l’esclusione dell’urea dalla disciplina in discussione. L’obiettivo è evitare un ulteriore appesantimento dei costi su una catena produttiva che parte dai semilavorati e arriva fino ai mobili finiti, con possibili ripercussioni sulla competitività dell’industria italiana ed europea.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Il Sole 24 Ore - Economia.
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