Oro in calo sotto quota 4.000 dollari, il mercato valuta dollaro e mosse delle banche centrali

Il metallo giallo arretra dell’1,6% e scivola ai livelli più bassi da ottobre 2025. Gli operatori monitorano l’andamento del dollaro e le indicazioni di politica monetaria per capire la direzione dei prezzi.
L’oro è sceso sotto la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, registrando una flessione dell’1,6% e portandosi sui minimi da ottobre 2025. Il movimento segnala un raffreddamento della corsa recente del metallo prezioso, in un contesto in cui gli investitori stanno ricalibrando le proprie posizioni sugli asset rifugio.
Tra i principali fattori osservati dal mercato c’è l’andamento del dollaro, che continua a influenzare la domanda internazionale di oro. Un biglietto verde più tonico tende infatti a rendere il metallo più oneroso per gli acquirenti che operano con altre valute, con effetti potenzialmente negativi sui corsi.
Restano inoltre al centro dell’attenzione le scelte delle banche centrali, considerate decisive per le prospettive del comparto. Le attese sui tassi e sulla traiettoria della politica monetaria possono incidere sia sull’appeal dell’oro come bene rifugio sia sull’equilibrio tra rendimento e protezione del capitale nei portafogli.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: ANSA Economia.

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