Orcel vede il controllo di Commerzbank più vicino e critica il ruolo passivo dell’Italia

Andrea Orcel indica come sempre più probabile il consolidamento del presidio di UniCredit su Commerzbank, mentre lamenta la scarsa capacità del sistema italiano di incidere nelle grandi partite bancarie europee. Sul fronte domestico, Luigi Lovaglio sostiene che Mps continui a rappresentare un obiettivo interessante nel risiko del settore.
Andrea Orcel ha affermato che UniCredit si starebbe avvicinando al controllo di Commerzbank, in un passaggio che rafforzerebbe il peso del gruppo nel consolidamento bancario europeo. Il banchiere ha anche osservato che, nelle operazioni di maggiore rilievo, l’Italia rischia di restare ai margini, limitandosi a un ruolo di osservatore anziché di protagonista.
Le dichiarazioni arrivano in una fase in cui il settore bancario del continente è tornato al centro dell’attenzione per possibili aggregazioni transfrontaliere, spinte dalla ricerca di maggiore scala, efficienza e redditività. In questo quadro, un eventuale rafforzamento di UniCredit in Germania rappresenterebbe uno dei dossier più significativi per gli equilibri finanziari europei.
Sul mercato italiano, Luigi Lovaglio ha commentato le recenti mosse di Intesa Sanpaolo e Banco Bpm sottolineando che Monte dei Paschi di Siena mantiene un profilo molto appetibile. Secondo l’amministratore delegato, la banca senese resta un soggetto capace di attrarre interesse strategico, confermandosi al centro delle valutazioni sul riassetto del credito nazionale.
Articolo originale rielaborato dalla redazione. Spunto da: Repubblica Economia.

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